Newsflash

Oggi al parlamento Europeo e' stato approvato il rapporto sulla politica europea in materia di banda larga.

 "La banda larga rappresenta un'opportunità mai vista prima in materia di informazione, comunicazione, partecipazione, istruzione e vita professionale. Un'opportunità che per essere tale deve poter essere accessibile a tutti." Così Umberto Guidoni, europarlamentare Pdci, ha commentato l'approvazione del rapporto sulla politica europea in materia di banda larga.

"L'UE ha riconosciuto che l'accesso generalizzato - ha spiegato - è una premessa essenziale per lo sviluppo sociale, per servizi pubblici migliori e per la crescita di un'economia che si basi sulla conoscenza: per questo l'Europa produrrà ogni sforzo per assicurare l'eliminazione del digital divide. La rapida applicazione della banda larga - ha evidenziato Guidoni - è indispensabile per lo sviluppo della conoscenza, della produttività e della competitività europea, per la nascita di nuove e piccole imprese che possono essere leader in vari settori, tra i quali quello sempre più prioritario della produzione distribuita di contenuti e servizi."

Guidoni ha sottolineato che "il mercato spesso non basta: è importante che Stati membri, regioni e comuni stabiliscano incentivi per stimolare lo sviluppo della banda larga nelle regioni svantaggiate."

Infine, l'europarlamentare Pdci ha tenuto a ricordare che "è necessario che una parte dello spettro sia disponibile per l'uso sperimentale di nuove soluzioni tecnologiche e organizzative. Perchè - ha concluso Guidoni - tali tecnologie sono un investimento per il futuro e per una società migliore, ma solo se saranno aperte, accessibili e condivisibili da tutti."

Ufficio Stampa  Umberto Guidoni

Marco Furfaro

+32 485 034 938

+32 2 284 7722

http:www.umbertoguidoni.org

 

 
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IPRED2 - Analisi voto JURI, relatore: Zingaretti PDF Print E-mail
Written by Roberto Galtieri   
Saturday, 24 March 2007

di Roberto Galtieri (GUE/NGL) This email address is being protected from spam bots, you need Javascript enabled to view it

Venerdi’ scorso (23 marzo) sarebbe dovuto essere pronta la versione consolidata della proposta di direttiva IPRED2 dopo il voto della Commissione giuridica del Paralmento. Il testo consolidato è importante per poter fare un’analisi completa e dettagliata del voto.

Per esempio Gargani (Ppe, italia, presidente della Commissione giuridica), al suo emendamento orale che di fatto intrioduce il reato associativo che chi scarica (Member States shall ensure that all intentional infringements of an intellectual property right on a commercial scale, and attempting, aiding or abetting and inciting such infringements, are treated as criminal offences.) ne ha aggiunto un altro orale aggungendo la parola “concreto”, ma un deputato tedesco ha chiesto che nella sua lingua tale parola fosse tradotta con un termie specifico alla linguistica giuridica del suo Paese … insomma il testo consolidato (ovvero il testo formale che uscirà dai servizi del Parlamento della commissione guridica e che andrà i Aula) è importante per analizzare e preparare i necessari emendamenti per l’Aula, espressione della battaglia che dovremo fare per contrastare quanto licenziato dal voto del rapporto Zingaretti.

Un’analisi politica generale si puo’ e deve essere fatta per capire la tendenza presa da quella commissione parlamentare al fine di prepararsi alla battaglia.

Innanzi tutto va demistificato l’imbroglio della direttiva aggravato dalle posizioni di zingaretti. Il “reato” generico è la "contraffazione e pirateria": due atti decisamente diversi tra di loro.
A giustificazione di tale comunanza in una nota dell’ufficio di Zingaretti si legge che la contraffazione, per esemio quella dei medicinali, è pericolosa perché ha ucciso decine di migliaia di bambini con un medicinale contraffatto. Questo si chiama prendere in giro l’intelligenza umana. Infatti  la contraffazione, anche di un medicinale, è il produrre un prodotto identico, in questo caso un farmaco, con medesimo marchio. Produrre un medicinale assassino va sotto il reato di strage (se i morti sono più d’uno) o truffa: non contraffazione !
L’ufficio di Zingaretti non specifica poi, fatto ancora più grave, la perseguibilità de reato in merito al luogo di produzione del medesimo. Ovvero, sempre restando al suo esempio sui medicinali, introduce il concetto di extraterritorialità della direttiva europea. Concetto questo ripudiato dall’Unione europea, con forza, e a più riprese, in merito alla legge statunitense Helms-Burton, appunto incentrata sulla extraterritorialità. Insomma se l’ormai famoso medicinale viene prodotto, pardon contraffatto, in altro Paese che non sia membro dell’Ue che si fa ? Si invade il detto Paese ? lo si bombarda e via elencando misure contro ?
Altro elemento mistificatore dell’impianto difensivo di Zingaretti è la necessità della lotta alla criminalità organizzata e alla mafia che della contraffazione (non della pirateria !!!) fa elemento di business. A parte che i codici dei 27 Paesi memebri già prevedono sanzioni penali per associazioni criminali, ovvero aggravanti in tale specie  di situazione, ce la caviamo con 4 anni per i mafiosi ?

Insomma l'obiettivo pare altro: il download. Il resto è mistificazione.

Di seguito ecco i punti specifici che ritengo essere i principali sui quali intervenire in Aula: 

  • La commissione giuridica ha rifiutato la pregiudiziale di costituzionaltà (uso termini incorretti per le normative Ue al fine di una migliore comprensione del fatto) circa i poteri che la Commissione si attribuisce assumendo giurisdizionalità penale. Zingaretti invece, pronunciandosi contro tale pregiudiziale, ha affermato che "é un bene per l'Europa che la Commissione europea acquisti tali poteri che a suo dire sono peraltro legittimi". Immediatamente dopo, la commissione giuridica, su indicazione di Zingaretti, ha votato contro gli emendamenti di reiezione della direttiva proposta adducendo come motivazione le stesse enunciate dal Parlamento olandese.
  • articolo 2. commerciale scale: l'emendamento orale di zingaretti (adottato) propone una divisione tra uso commerciale ed uso privato ma quest'ultimo 'DOVREBBE" non DEVE essere distinto dal primo (vedi "would" in blue nell'estratto seguente) Second part: "(b) 'infringements on a commercial scale' means any infringement of an intellectual property right committed to obtain economic or commercial advantage, this would exclude acts carried out by private users for personal and non-commercial purposes;"
  • articolo 7, rimane la privatizzazione della giustizia con gli esperti delle imprese che possono indagare (retiré et remplacé par amendement oral: "Cooperation with joint investigation teams"The Member States must ensure the cooperation of the holders of intellectual property rights with the joint investigation teams in accordance with the arrangements for which provision is made in Council Framework Decision 2002/465/JHA  of 13 June 2002 on joint investigation teams.
  • articolo 3 emendamento orale di Gargani: propone il reato associativo. anche libero sapere e tutte le altre associazioni sanno passibili di condanna perché sono per la libera condivisione della conoscenza


A questo link il voto come si è svolto, in giallo li risulato del voto (+ = adottato / - = rigettato). Nella colonna di sinistra le indicazioni di voto del relatore, Zingaretti, a destra quelle date dal gruppo Gue/Ngl.

Last Updated ( Wednesday, 02 May 2007 )
 
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