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Oggi al parlamento Europeo e' stato approvato il rapporto sulla politica europea in materia di banda larga.

 "La banda larga rappresenta un'opportunità mai vista prima in materia di informazione, comunicazione, partecipazione, istruzione e vita professionale. Un'opportunità che per essere tale deve poter essere accessibile a tutti." Così Umberto Guidoni, europarlamentare Pdci, ha commentato l'approvazione del rapporto sulla politica europea in materia di banda larga.

"L'UE ha riconosciuto che l'accesso generalizzato - ha spiegato - è una premessa essenziale per lo sviluppo sociale, per servizi pubblici migliori e per la crescita di un'economia che si basi sulla conoscenza: per questo l'Europa produrrà ogni sforzo per assicurare l'eliminazione del digital divide. La rapida applicazione della banda larga - ha evidenziato Guidoni - è indispensabile per lo sviluppo della conoscenza, della produttività e della competitività europea, per la nascita di nuove e piccole imprese che possono essere leader in vari settori, tra i quali quello sempre più prioritario della produzione distribuita di contenuti e servizi."

Guidoni ha sottolineato che "il mercato spesso non basta: è importante che Stati membri, regioni e comuni stabiliscano incentivi per stimolare lo sviluppo della banda larga nelle regioni svantaggiate."

Infine, l'europarlamentare Pdci ha tenuto a ricordare che "è necessario che una parte dello spettro sia disponibile per l'uso sperimentale di nuove soluzioni tecnologiche e organizzative. Perchè - ha concluso Guidoni - tali tecnologie sono un investimento per il futuro e per una società migliore, ma solo se saranno aperte, accessibili e condivisibili da tutti."

Ufficio Stampa  Umberto Guidoni

Marco Furfaro

+32 485 034 938

+32 2 284 7722

http:www.umbertoguidoni.org

 

 
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IPRED2 - si e' votato - i primi commenti PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Wednesday, 25 April 2007

 Oggi si e' votata la Direttiva IPRED2.

Fra i documenti trovate i risultati del voto.
 Non siamo riusciti a far rigettare la direttiva, sono stati  (un po') limitati i danni

  • e' passato il principale emendamento ritenuto chiave e prioritario (una volta persa la battaglia per il rigetto)  il 39/59 che pone una distinzione sulla scala commerciale e delimita il campo di cosa e' "proprieta' intellettuale" ai fini della direttiva [ concetto mistificante per libero sapere]
  • e' passato l'emendamento 16, che permette l'uso di un'opera protetta ai fini di critica, informazione, recensione [emendamento che comunque svela che l'obiettivo  reale della direttiva non  e' la contraffazione]
  • e' passato l'emendamento 58 che non permette che si proceda d'ufficio (occorre la denuncia del danneggiato)

Fra breve pubblicheremo ulteriori commenti
Libero Sapere


 

Un commento di  Umberto GUIDONI (PDCI):

Proprieta' intellettuale: "Pessima direttiva ma almeno abbiamo escluso l'uso privato"

 "Purtroppo non siamo riusciti a respingere la direttiva, ma almeno abbiamo fissato alcune limitazioni che tutelano l'uso privato non a scopo di lucro degli utenti che per esempio utilizzano il P2P e la condivisione di file." Cosi' Umberto Guidoni, deputato europeo del Pdci, ha commentato l'esito del voto finale dell'aula di Strasburgo sulla relazione Zingaretti che stabilisce le sanzioni penali per chi viola i diritti di proprietà intellettuale.

"La direttiva - ha spiegato Guidoni - confonde il contrasto alla contraffazione con le violazioni in materia di proprietà intellettuale, rischiando cosi' di rendere meno efficace la lotta alla falsificazione criminale: sarebbe stato più utile, invece, limitare l‚applicazione della direttiva solo alle violazioni penali dei diritti riguardanti i marchi che hanno carattere commerciale, o che comportano violazioni rilevanti in materia di contraffazione (produzione in serie di contenuti illecitamente riprodotti dall'originale). L‚ampliamento improprio al copyright, invece, può comportare seri rischi per la privacy dei consumatori di prodotti multimediali."

"La direttiva - insiste Guidoni - rappresenta poi un pericoloso precedente perché affida ai soggetti privati un ruolo diretto nelle indagini che va oltre l‚ausilio tecnico alle autorità, e finisce per diventare un ruolo di impulso e indirizzo,  in contrasto con i principi generali del diritto comune."

"Siamo pero' riusciti a limitare i danni presentando un emendamento (presentato da Guidoni per il gruppo della Sinistra Unitaria e da Zingaretti per il gruppo Socialista) che comprende il concetto di "violazione su scala commerciale" in modo da colpire la criminalità organizzata ed escludere esplicitamente gli atti effettuati dagli utenti privati per finalità personali e non lucrative. Una norma di tutela necessaria", ha concluso Guidoni.

Ufficio Stampa  Umberto Guidoni
Marco Furfaro
http://www.umbertoguidoni.org

 
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